L’avvento della televisione diffusa come fenomeno d’intrattenimento globale segnò negli anni 2000 la crisi della diffusione mediatica del “modello pedagogico”. Un prototipo culturale nel quale convivevano istanze educative di grande valore dal punto di vista sociale e culturale appunto, insieme a rigide convenzioni ideologiche. La relazione tra mass-media, cultura ed educazione è sempre più collegata e la TV pubblica sta riaffermando il suo carattere educativo come tratto distintivo, sulla base di un progetto orientato a incrementare le competenze e le conoscenze del pubblico infantile e giovanile.

Sapevate che anche la TV commerciale ha un orientamento pedagogico? Lo assume e lo concretizza però rispetto all’influenza del mercato. E che cosa vuol dire quindi? Che forma il pubblico e i giovani telespettatori in base ai trend del mercato stesso, non in base ad obiettivi prettamente educativi. Essa forma i telespettatori a una visione del mondo in cui contano i valori e il loro potere simbolico. Quindi di questi tempi la “dimensione educativa” della TV si fa più pervasiva.

D’altro canto, i programmi di divulgazione culturale e scientifica cercano una spettacolarizzazione che tradizionalmente non apparteneva a questo genere di trasmissioni, per lo più austere nel linguaggio e nell’impianto televisivi. La televisione pubblica può ben rispondere al bisogno diffuso di “saperne di più” sul mondo che ci circonda. Con un’avvertenza: una televisione “che sa di scuola” non è televisione e non riesce a essere scuola vera e propria. Inizialmente, la TV pubblica non ha “trasmesso scuola”. Ha assunto cioè la “tele-visione” come mera tecnologia, con cui riprendere e trasmettere a distanza eventi sociali, manifestazioni sportive, concerti, spettacoli teatrali e lezioni scolastiche. La televisione ha poi preso le distanze dalla scuola. Ma la Rai possiede le risorse tecnologiche e creative per elaborare un nuovo linguaggio didattico tramite il mezzo comunicativo: declinato su format televisivi diversi ed educativi proponendo la divulgazione scientifica e culturale come un autentico genere televisivo.

I Maxischermi Led Art Tech non possono mancare per dare vita ai progetti di ultima generazione, dedicandosi come in questa occasione ai più piccoli, occupandosi di mettere in luce un format educativo come fa RAI YOYO ogni giorno. Concretizzare e migliorare l’impronta educativa dei programmi scelti, è stata per Art Tech un’occasione preziosa per incrementare l’ottimizzazione e l’innovazione dei messaggi televisivi, che in questa occasione sono dedicati alle donne e agli uomini di domani. Il risultato in seguito al contributo di Art Tech è eccellente e garantisce il valore aggiunto alla qualità e alla risoluzione aumentando il valore del progetto sul piccolo schermo con i Maxischermi Led Art Tech.