Cos’è un LED?
Cos’è un Maxischermo o LEDWall?
Come scegliere il Maxischermo più adatto?
Cosa significa l’interasse (passo) per uno schermo?
Cos’è un pixel?
Qual è la differenza tra tecnologia virtuale (Square Pixel) e tecnologia reale (Real Pixel)?
Che differenza c’è tra LED tradizionale PTH e LED SMD?
Come funziona un maxischermo a LED?
Che cosa è la risoluzione grafica di un Maxischermo?
Qual è il rapporto fra distanza e definizione?
Dove si installa un maxischermo? Che tipo di struttura portante necessita?
Come creare i testi, le immagini ed i video da trasmettere sul maxischermo?
Come fare manutenzione sui maxischermi a LED?
Cos’è un LED?

Nel 1962 Nick Holonyak Jr. inventa il LED – Light Emitting Diode (diodo ad emissione luminosa).

Si tratta di un dispositivo opto-elettronico che sfrutta le proprietà ottiche di alcuni materiali semiconduttori per produrre fotoni attraverso il fenomeno dell’ emissione spontanea ovvero a partire dalla ricombinazione di coppie elettrone-lacuna.

I primi diodi LED erano disponibili solo nel colore rosso. Successivamente vennero sviluppati LED che emettevano luce gialla e verde e vennero realizzati dispositivi che integravano due LED, generalmente uno rosso e uno verde, nello stesso contenitore.

Negli anni novanta vennero realizzati LED con efficienza sempre più alta e in una gamma di colori sempre maggiore fino a quando, con la realizzazione di LED a luce blu, fu possibile realizzare dispositivi che, integrando tre LED (uno rosso, uno verde e uno blu), potevano generare qualsiasi colore, parallelamente, la quantità di luce emessa, competitiva con le comuni lampadine, porta a prevedere nell’arco del tempo, un impiego generalizzato in tutti i campi.

La forza commerciale di questi dispositivi si basa sulla loro potenzialità di ottenere elevata luminosità, basso prezzo, elevata efficienza ed affidabilità. Inoltre essi non richiedono circuiti di alimentazione complessi, possiedono alta velocità di commutazione e la loro tecnologia di costruzione è compatibile con quella dei circuiti integrati al silicio.

Cos’è un Maxischermo o LEDWall?

Il sistema video a LED di ultima generazione viene in gergo chiamato Maxischermo o LEDwall, in virtù delle considerevoli dimensioni che si possono raggiungere (50/70 mq).

Questo impianto non è altro che uno schermo video full-colour in grado di trasmettere immagini di ogni tipo, proprio come un televisore o un computer. Esso inoltre è composto da più elementi scomponibili che si chiamano moduli o pannelli a LED.

Un maxischermo è pertanto composto da alcuni pannelli a LED affiancati l’uno con l’altro e permette una perfetta unione dei pannelli, senza alcuna linea di demarcazione. La configurazione di un LEDWall avviene attraverso un software che permette di gestire come un unico schermo tutti i moduli presenti.

Perché scegliere un Maxischermo e non la classica pubblicità statica?

L’uso di maxischermi esterni a LED indica una nuova fase di sviluppo del marchio nel settore della pubblicità esterna, presentando una valida alternativa alla solita pubblicità statica esterna con certi vantaggi strategicamente forti.

Vantaggi maxischermi LED

Possibilità di restare acceso 24 ore x 7 giorni

  • può funzionare per 100.000 ore (= 11 anni)
  • perfettamente visibile in piena luce solare
  • può essere regolato fino a bassa luminosità di notte, senza perdita di qualità dell’immagine
  • riproduce qualsiasi tipo di file, con una memoria quasi illimitata.

Massima flessibilità

  • la pubblicità può essere venduta per ore, giorni, settimane, mesi o anni
  • lo spot pubblicitario può avere qualsiasi durata
  • la pubblicità può essere cambiata in tempo reale, via internet, in caso di offerte speciali, cambiamenti di prodotto o informazioni urgenti.
  • i clienti possono ricevere report con i risultati delle campagne pubblicitarie.
  • i maxischermi sono controllati da remoto e si possono ricevere avvisi via sms o email in caso di malfunzionamento.
    si possono collegare in rete 2 o più schermi controllati / aggiornati da una sola postazione, uno per uno, gruppo per gruppo o tutti contemporaneamente.

Contenuto dinamico

  • i maxischermi sono in grado di visualizzare immagini statiche ad alta risoluzione, visibili in qualsiasi condizione ambientale
  • sui schermi LED si possono visualizzare animazioni e video in diretta
  • i maxischermi possono visualizzare informazioni pubbliche come previsioni meteo e sul traffico, messaggi di avviso, le ultime notizie e l’orologio. Queste informazioni possono essere combinate e visualizzate insieme, per attirare sempre più persone.

Completa personalizzazione

  • gli inserzionisti possono coinvolgere persone specifiche utilizzando pubblicità specifica in un tempo specifico della giornata
  • gli inserzionisti possono scegliere diverse location al interno di una rete di schermi
  • gli inserzionisti possono passare da un prodotto all’altro, da uno spot all’altro, senza limiti di contenuto
  • si possono inserire sul maxischermo sia aziende locali che aziende nazionali
  • i cartelloni digitali si distinguono con la creazione di un “invito all’azione”.

Compatibilità con le altre campagne

con i maxischermi si può creare una campagna pubblicitaria mista: lo stesso spot visualizzato ad un incrocio può essere rivisto in TV, sul PC o sul cellulare, tutto controllato da remoto.

Bassi costi di produzione

  • senza costi aggiuntivi di produzione, giusto il tempo per la creazione di contenuti (se non fornito dall’operatore pubblicitario) e il suo upload
  • bilancio facile con costi fissi e consolidati
  • eliminazione dei tempi e dei costi di stampa e di spedizione
  • eliminazione di personale dedicato per cambio cartaceo sul posto
  • i maxischermi di alta qualità hanno un basso consumo energetico.

Esclusività del prodotto

  • i maxischermi si devono installare nei più importanti incroci, su facciate d’edifici, su strade o piazze del centro o lungo le strade principali
  • canale media relativamente unico, di nuova generazione
  • alto impatto visivo, se utilizzati i giusti contenuti
  • la condivisione del tempo con le migliori marche

Funzione pubblica

gli schermi a LED hanno un ruolo importante nel fornire in tempo reale informazioni utili ai cittadini, come notizie sul traffico, ultime notizie, messaggi di allarme, previsioni meteo, informazioni pubbliche. Questo è un elemento per contribuire a convincere i comuni sull’utilità pubblica di tutti i progetti di installazione di schermi a LED.
Come scegliere il Maxischermo più adatto?

Dopo la crisi economica del 2009 il mercato LED si è ripreso e si appresta a ritornare su buoni livelli in tutto il mondo. I costi sempre più bassi dei display hanno permesso di allargare il bacino dei potenziali clienti. E non importa quanto questi siano esigenti.

La tecnologia a LED è ormai evoluta a tal punto che è adatta a qualsiasi tipo di applicazione: indoor, outdoor, alta risoluzione, design, con la possibilità di realizzare display curvi di ogni forma e dimensione. Il solo limite imposto riguarda i display di dimensioni eccessivamente ridotte (1mx1m), in cui i vantaggi del LED non vengono sfruttati.

Ultimamente sul mercato sono apparse nuove aziende, principalmente rivenditori di Maxischermi a LED che non hanno assolutamente esperienza sul campo. Quindi prima di scegliere il maxischermo bisogna fare una ricerca per conoscere l’azienda che lo fornisce. È fortemente consigliato di fare una visita nella loro area produttiva, la dove esiste, o almeno visitare la sede.
Dovete capire in che modo questa azienda può esservi d’aiuto nel caso in quale avete un progetto speciale o avete bisogno di un progetto “chiavi in mano”.

Un’azienda seria, con tantissimi anni di esperienza vi può offrire un servizio post vendita valido e contratti di assistenza anche alla scadenza della garanzia. Inoltre dovete studiare bene la scheda tecnica che ricevete. È molto facile scrivere delle specifiche tecniche sulla carta, ma è molto meglio visitare l’azienda per vedere dal vivo i loro prodotti, lo show-room dei Maxischermi, la dove esiste, e conoscere le persone che ci lavorano.

Nel momento della scelta di un maxischermo LED è meglio avere già in mente la risposta a queste domande:

  • che tipo di contenuto devo inserire/visualizzare sul Maxischermo? – esistono i display a LED che visualizzano sono lettere e numeri, chiamati display alfanumerici e display a LED “full color”, chiamati Maxischermi, che visualizzano qualsiasi tipo di contenuto, inclusi video, animazioni, immagini e testi, come se fosse un monitor di PC.
  • qual è la distanza minima di visibilità? – i Maxischermi si dividono per modelli, in base all’interasse, quindi in base alla distanza minima da quale vengono guardati. In sostanza bisogna sempre chiedersi da quanto vicino le persone (pedoni e/o automobilisti) possono guardare il maxischermo.
  • che dimensione per il Maxischermo? – i Maxischermi non hanno dimensioni standard, anche se le dimensioni più richieste sono 3×2 m, 4×3 m e 6×4 m. Possono essere creati in diverse misure, in base alla dimensione della scheda LED o del modulo. La scelta della dimensione dipende da quanto lontano si vuole guardare lo schermo, o meglio fino a che distanza il testo possa essere leggibile.
  • qual è l’applicazione del Maxischermo? – esistono Maxischermi per la pubblicità, per eventi e Maxischermi per ambito sportivo. Ogni tipologia ha le sue caratteristiche e necessità in termini di elettronica di controllo, struttura meccanica e possibili accessori. Ad esempio in ambito eventi gli schermi devono essere modulari, molto leggeri, facili da muovere, installare e smontare. In questo caso l’elettronica è la più avanzata per quanto riguarda la trasmissione di segnale video in diretta, digitale e ad alta definizione.
  • dove andrà installato il Maxischermo? – esistono modelli di Maxischermi da interno e da esterno. La risposta a questa domanda è molto importante perché gli schermi da interno non necessitano della stessa protezione è luminosità degli schermi da esterno. Dall’altra parte, solitamente, richiedono una risoluzione più alta.
  • che tipo di struttura di sostegno serve? – una volta stabilita la posizione esatta per l’installazione è arrivato il momento di individuare il modo migliore per sostenere lo schermo. Per scegliere la struttura è indispensabile effettuare un’analisi accurata del luogo, ad esempio verificando il peso sostenibile, il carico del vento, le caratteristiche del suolo, l’accessibilità e altri dettagli che possono rendere il progetto speciale.
  • quali accessori scegliere? – per garantire migliori prestazioni del maxischermo si dovrebbe fare una scelta accurata degli accessori disponibili. Per esempio, nel caso dei Maxischermi da esterno un’opzione molto consigliata è quella di inserire i moduli in una carcassa di ferro o alluminio per contenere e proteggere dagli agenti esterni tutta la componentistica elettrica ed elettronica. Nelle zone particolarmente calde o umide o esposte ad elevata salinità l’aria condizionata diventa un accessorio indispensabile per il corretto e duraturo funzionamento del prodotto.
  • il mio progetto è particolare? Devo fare produrre un maxischermo personalizzato? – in ambiti speciali di design ed architettura il maxischermo può diventare una componente fondamentale del progetto. Per esempio, dove si devono coprire degli spazi delimitati (facciate, finestre, scale, balconate) oppure creare delle forme particolari (curve, quadrate, rotonde, totem, banner) si deve fare affidamento su una progettazione personalizzata da parte di un’azienda esperta nel settore.
  • ho già ottenuto le autorizzazioni per installare il Maxischermo? – la richiesta di autorizzazione deve essere fatta al comune dove andrà ad essere installato il maxischermo e di solito i tempi per la risposta sono lunghi. Ogni comune ha le sue regole, non esiste una regolamentazione unica per tutti. Innanzitutto bisogna verificare se la normativa prevede l’installazione di impianti pubblicitari elettronici. In seguito bisogna richiedere i permessi di costruire su suolo pubblico, se il maxischermo è installato su palo. Nella maggioranza dei casi serve anche un permesso da parte dei vigili che devono accertarsi che il Maxischermo non disturbi in nessun modo il traffico.
  • che budget posso mettere a disposizione per questo progetto/acquisto? – è importante avere già un idea del budget prima della scelta del maxischermo perché di solito le aziende che producono maxischermi a LED hanno varie gamme di prodotto, in grado di soddisfare le esigenze di tutti.
  • chi si occuperà di gestire il maxischermo una volta installato? – il successo del vostro affare dipende molto dalla qualità del maxischermo scelto ma altrettanto dipende dai contenuti che vengono inseriti. Per questa ragione è altamente consigliato affidare la grafica per il vostro maxischermo ad una persona con esperienza nella creazione di video ed animazioni.
Cosa significa l’interasse (passo) per uno schermo?

L’interasse (“dot pitch” o “pixel pitch” o “passo”) è la distanza in millimetri tra un pixel (composto da 1 o più LED) ed il pixel adiacente (tecnologia reale) o tra un LED e l’altro (tecnologia virtuale). Minore è la distanza tra essi, maggiore sarà la densità dei pixel/LED e quindi più alta la risoluzione.

È molto importante conoscere l’interasse di un maxischermo perché questa dimensione condiziona la distanza minima di visibilità, ovvero quanto più vicini sono i pixel/LED tanto più da vicino si percepisce la qualità del prodotto e viceversa.

Nello stesso tempo è fondamentale notare che, più sono lontani i LED su una superficie (quindi più è grande il passo), meno risoluzione abbiamo per lo schermo.

Normalmente il passo reale è il doppio di quello virtuale. Per farvi un esempio, quando leggete di un passo 10 mm virtuale, normalmente il passo reale risulta essere di 20 mm. È altamente consigliato verificare sempre sulla scheda tecnica del prodotto se il passo specificato è reale o virtuale.

Cos’è un pixel?

Nel caso di un sistema a led full-colour e quindi in grado di visualizzare un ampio spettro di colori, il pixel è l’insieme di led (rosso, verde e blu), in grado di creare qualsiasi tipo di tonalità di colore. Esso è composto almeno da tre led di differente colore o può essere composto da un numero superiore, con diversa combinazione di numero.

Qual è la differenza tra tecnologia virtuale (Square Pixel) e tecnologia reale (Real Pixel)?

Recentemente le imprese che vendono Maxischemi a LED, per promuovere i loro prodotti sul mercato altamente competitivo, dichiarano di utilizzare la tecnologia del “pixel virtuale”, quindi che i “pixel virtuali” raddoppiano la risoluzione effettiva dello schermo. Per esempio uno schermo a LED con risoluzione “reale” 320×240 pixel, in realtà, è convertito in schermo a LED con una risoluzione “virtuale” di 640×480.

Tutti i leader mondiali nella produzione di maxischermi si stanno concentrando sulla creazione di nuovi modelli con maggiore risoluzione in “pixel reale”. In tutti i loro modelli più recenti si riduce l’utilizzo della tecnologia del “pixel virtuale”.

Perché i principali sviluppatori e produttori di maxischermi a LED fanno questa scelta? Cerchiamo di analizzare questa situazione e di determinare, dove e quando ha senso utilizzare la tecnologia del “pixel virtuale” e quando invece è meglio utilizzare la tecnologia del “pixel reale”.

Nella produzione tradizionale fullcolor il pixel è composto da un insieme di LED con i colori base il cui posizionamento è “raggruppato”, cioè pilotato elettronicamente come unica unità inscindibile, ovvero “pixel a pixel” (fig. 1).

Nella tecnologia virtuale – Square Pixel, la disposizione di montaggio è “a tappeto”, i diodi risultano equidistanti tra di loro, disposti in maniera alternata ed incrociata, e vengono controllati elettronicamente “LED a LED”.

Nel sistema Square Pixel, grazie alla disposizione dei singoli diodi e all’evoluta gestione elettronica con altissimo rinfresco, il rapporto non è più di uno ad uno, ma i pixel vengono creati anche utilizzando i LED dei pixel adiacenti.

Osserviamo ad esempio il pixel composto dai 4 LED nel riquadro centrale evidenziato in fig. 2. Si noterà che i due LED adiacenti a destra uniti tramite segnale ai due LED appartenenti al riquadro centrale stesso, permettono di ottenere un altro pixel completo.

Concatenando elettronicamente in orizzontale i LED, si raddoppiano i pixel orizzontali visualizzati. Lo stesso si ottiene in verticale. (fig. 3)

Quindi, un “virtual pixel” contiene informazioni dei 4 pixel del immagine iniziale. Ciò porta spesso le persone a concludere che la risoluzione dello schermo raddoppia. Che non è esattamente vero. In effetti, un pixel sullo schermo non può contenere e visualizzare tutte le informazioni dagli iniziali quattro pixel. Parte delle informazioni si perde.

La tecnologia virtuale ha dei vantaggi? Noi diciamo di si. In tanti casi la qualità complessiva delle immagini risulta migliorata, molto nitida ed omogenea. Questa tecnologia dà risultati molto buoni per le sfumature di colore, sulle immagini frammentarie e nella visualizzazione dei video.

Dall’altra parte la tecnologia reale ha proprio dei vantaggi in alcune applicazioni tipo bordocampo, la pubblicità statica e le animazioni semplici. La qualità del testo risulta decisamente superiore. A parità di distanza minima di visione si percepisce una qualità dell’immagine migliore rispetto alla tecnologia virtuale. Inoltre la tecnologia reale ha dei costi inferiori, quindi, in generale, un migliore rapporto qualità-prezzo.

Ogni progetto d’installazione di un maxischermo va valutato attentamente per scegliere la tecnologia più idonea tenendo in considerazione l’utilizzo finale.

Che differenza c’è tra LED tradizionale PTH e LED SMD?

Le tecnologie alla base della produzione dei maxischermi a LED sono due:

  • Tradizionale – PTH (Plating Through Holes) ovvero saldatura attraverso i fori. I LED di singolo colore sono saldati individualmente sulla parte esterna della scheda a circuito stampato per comporre il pixel. Per entrare in contatto con la scheda utilizzano i due piedini (anodo e catodo), che risultano visibili nella parte interna della scheda. Per rendere il LED tradizionale impermeabile bisogna ricoprire la base di ciascun LED con sostanze siliconiche.
  • SMD (Surface Mounting Device), ovvero montatura a saldatura superficiale. I LED miniaturizzati di singolo colore sono inseriti in un unico pacchetto che viene poi saldato direttamente sulla superficie della scheda a circuito stampato, senza alcun piedino visibile sul lato opposto della scheda. Il LED SMD, nella parte superiore, non è impermeabile. Non basta quindi ricoprire l’esterno di silicone ma bisogna provvedere ad una protezione completa.

La maggior parte dei maxischermi per esterno sono tuttora costruiti con LED tradizionali. I maxischermi per interno sono invece costruiti con tecnologia SMD.
Grazie alla luminosità sempre più potente e agli studi di ingenierizzazione per impermeabilizzare il LED, la tecnologia SMD viene sempre più utilizzata anche per l’esterno.
A differenza dei LED tradizionali, i LED SMD non dispongono della tecnologia del pixel virtuale.

I vantaggi della tecnologia SMD

  • ampio angolo di visualizzazione verticale
  • stessa angolazione verticale e orizzontale
  • riproduzione più naturale del colore e migliore chiarezza
  • immagini più nitide e più simili al formato televisivo
  • uniformità di colore e una migliore omogeneità
  • riproduzione dei testi più definiti e leggibili
  • mancanza di “pixelation” anche da distanza ravvicinata
  • percezione del colore bianco puro, senza presenza del RGB, anche da molto vicino.
  • “effetto moire” più limitato sulla macchina fotografica
  • prodotto del futuro, per quale si sono registrati la maggior parte degli investimenti di R & S da parte dei fornitori
  • un processo più efficace di calibrazione pixel-per-pixel
  • riduzione dei costi di manutenzione per atti di vandalismo (parte frontale asportabile).
Come funziona un maxischermo a LED?

Come accennato prima, un maxischermo è formato dai LED, che sono messi in gruppi da 3 o 4 LED (rossi, verdi e blu). I LED sono sistemati su delle schede elettroniche che formano i moduli. Per avere un maxischermo dobbiamo mettere insieme più moduli, della stessa dimensione è stesso interasse, in forma rettangolare, creando varie misure di schermo.

Per gestire un maxischermo a LED TecnoVISION serve un’elettronica di controllo, un’alimentazione ad una fonte di energia elettrica, un collegamento a internet o via LAN e vari cavi. Tutti questi componenti vengono forniti dalla nostra azienda insieme al maxischermo. Inoltre serve una struttura di sostegno dello schermo.

Elettronica di controllo – in base al utilizzo del maxischermo, la nostra azienda ha sviluppato elettroniche di controllo, sia software che hardware, per facilitare l’utente finale nel gestire i diversi contenuti del maxischermo. Con le nostre elettroniche di controllo si gestisce ogni parametro dello schermo (dalla luminosità al palinsesto) via Internet o LAN accedendo allo specifico indirizzo IP o via cavo RG, BNC o fibra ottica.

Collegamento a Internet – per avere un controllo da remoto dello schermo, da qualsiasi distanza e location, serve un collegamento ad Internet che può essere un collegamento fisso e veloce, tipo ADSL, attraverso le chiavette Internet oppure in WI-FI.

Collegamento LAN – è un collegamento in rete locale, su un area delimitata. Questo genere di collegamento da la possibilità di comunicare con il maxischermo a LED utilizzando la stessa rete del vostro ufficio, per esempio, quindi senza la necessità di aprire una nuova linea internet.

Alimentazione elettrica – nel momento del acquisto di un maxischermo a LED è importante verificare il consumo massimo dello schermo e predisporre una linea elettrica adeguata, in modo da evitare eventuali sbalzi di corrente che portano allo spegnimento del maxischermo. È necessaria una linea 380 three-phase CE.

Struttura di sostegno – gli schermi a LED hanno bisogno di una struttura sostegno molto resistente. Nel momento della scelta del posto d’installazione si deve valutare anche la scelta della struttura più idonea. Si possono utilizzare le strutture su palo, a muro, quindi su facciata, su tetto di un edificio, i totem oppure le strutture speciali, create dal nostro riparto tecnico, nel caso in quale si tratta di uno schermo custom.

Il nostro team commerciale è sempre disponibile per un sopraluogo per dare un consiglio su che tipo di struttura è meglio utilizzare, in base al vostro progetto o alla vostra idea.

Il cliente può scegliere se realizzare la struttura da se, sulla base dei disegni tecnici da noi forniti, oppure affidarsi a noi per ricevere un Maxischermo “chiavi in mano”.

Che cosa è la risoluzione grafica di un Maxischermo?

Il totale dei pixel, ovvero il numero dei punti, che costituiscono uno schermo a led rappresenta la risoluzione dello schermo. I genere la risoluzione di uno schermo a LED, come del resto con i monitor, viene definita dalla base per altezza: ad esempio 640×480 pixel rappresenta una risoluzione di un determinato schermo.

Questo dato risulta utile per meglio comprendere il grado di dettaglio del video, ma anche per poter realizzare eventuali immagine grafiche. Nel caso particolare del prodotto a LED si usa fornire il parametro della risoluzione rapportato a metro quadrato.

I Maxischermi LED sono completamente personalizzabili nelle dimensioni e nella risoluzione in relazione alla distanza minima di visione e ai contenuti che si vogliono trasmettere.

Qual è il rapporto fra distanza e definizione?

La risoluzione di un Maxischermo è il grado di dettaglio dello schermo; schermi che necessitano di essere visti da distanze ridotte, dovranno necessariamente avere un dettaglio dell’immagine superiore e quindi una migliore risoluzione.

Per applicazione che necessitano di una minima distanza visiva di circa 7/10 m, suggeriamo l’utilizzo di un passo 10, per distanze superiori il passo 12 o 16 sono ottimali.

Dove si installa un maxischermo? Che tipo di struttura portante necessita?

Il Maxischermo video a LED, costituito da più pannelli assemblati tra di loro, necessita di una struttura portante che ne dia stabilità e sicurezza.

E’ evidente che un Ledwall installato all’esterno necessiterà di verifiche aggiuntive, anche in relazione all’eventuale presenza di raffiche di vento. In genere i sistemi modulari a led sfruttano le seguenti tipologie di installazione provvisoria:

  • a parete
  • su pedana
  • con struttura portante in traliccio di acciaio o alluminio (“americana”)
  • sospesi a strutture esistenti con cavi in acciaio o catene
Come creare i testi, le immagini ed i video da trasmettere sul maxischermo?

Un Maxischermo a LED diventa redditizio se messo nelle mani un buon grafico. Il modo in quale vengono trasmesse le informazioni sul maxischermo attirano l’attenzione o meno, nei pochi secondi di passaggio che abbiamo a disposizione.

Va presa in considerazione la necessità di affidare la grafica dello schermo ad una persona preparata, che magari abbia già lavorato nella creazione di contenuti per Maxischermi.

Considerazioni per quanto riguarda la creazione di testi, immagini e video da trasmettere sul maxischermo:

  • scrivere i testi con caratteri grandi;
  • creare contrasti tra sfondo e scritte;
  • usare caratteri leggibili, non tanto elaborati;
  • lo spot deve essere almeno di 10-15 secondi;
  • animazioni veloci in ingresso ed in uscita;
  • non partire da materiale ad alta definizione;
  • utilizzare loghi chiari e leggibili;
  • creare primi piani sui particolari;
  • evitare immagini troppo cariche d’informazioni;
  • creare filmati dalla stessa risoluzione dello schermo.
Come fare manutenzione sui maxischermi a LED?

Un maxischermo a LED di qualità richiede meno manutenzione di quanto ci si possa aspettare. Ovviamente, una manutenzione ordinaria e straordinaria ben effettuata garantisce una migliore durata ed affidabilità del prodotto nel tempo.

Vi indichiamo qui sotto tutte le procedure di manutenzione standard. Tali operazioni non comportano l’intervento diretto sui singoli componenti elettronici delle schede che formano il maxischermo (es. sostituzione di LED, integrati, esecuzione si saldature promiscue, ecc.). Questo tipo di interventi, devono essere esclusivamente eseguiti in appropriate strutture e da personale esperto e competente.

Ogni intervento di manutenzione deve essere eseguito in sicurezza. Se il display si trova ad una altezza da terra superiore ad 1.20 metri, devono essere usati adeguati mezzi di sollevamento.
Prima di aprire le porte di manutenzione del maxischermo, assicurarsi che il sistema non sia in tensione e mettere in protezione i sezionatori elettrici con tutti i dispositivi di sicurezza abilitati e funzionanti.

La manutenzione ordinaria dovrebbe essere fatta con cadenza mensile, trimestrale e semestrale.

Cadenza Mensile – si deve verificare lo stato di conservazione del cavo di messa a terra e tutti i relativi capicorda. Non devono essere presenti incrostazioni e/o ruggine che potrebbero pre¬cludere la corretta conduzione elettrica.

Cadenza Trimestrale – si deve effettuare la pulizia dei filtri per il ricircolo dell’aria, controllare il corretto fissaggio di tutti i cavi del segnale, il corretto fissaggio dei cavi flat su tutte le schede LED e sui driver ed il corretto fissaggio dei cavi in fibra ottica sul ricevitore e sul trasmettitore (se presenti).

Cadenza Semestrale – si deve verificare stato di conservazione di tutti i cavi sia interni che esterni al maxischermo.

Manutenzione straordinaria
In relazione alle specifiche dei vari componenti, i LED hanno una vita stimata pari a 100.000 ore. Si procede alla sostituzione della matrice a LED o di qualsiasi altro componente elettronico solo durante la manutenzione straordinaria in caso di effettivo malfunzionamento. La manutenzione straordinaria può riguardare anche gli alimentatori a switching, le schede di controllo (driver) e più raramente l’elettronica di controllo.
Le procedure di manutenzione straordinaria devono essere eseguite unicamente da personale tecnico addestrato e dotato di particolari abilità. Prima di iniziare ogni intervento di manutenzione, è fortemente raccomandato di disconnettere tutte le connessioni elettriche e dati.

ATTENZIONE! ogni volta che viene rimosso un componente e/o sostituita una scheda, la configurazione del componente deve essere riportata sul nuovo.
In caso di sostituzione di schede elettroniche e/o di interventi su di esse, fare uso di braccialetti per la messa a terra di protezione contro scariche elettrostatiche dannose.
Nel caso si voglia procedere autonomamente alla manutenzione straordinaria, è fondamentale partecipare ad un periodo di formazione presso il produttore di maxischermo per imparare ad individuare le problematiche ed a risolverle. Altrimenti si possono richiedere alla stessa azienda contratti di manutenzione ordinaria e/o straordinaria durante e fuori la garanzia.

Buone regole d’uso del maxischermo
Qui sotto vi riportiamo le regole fondamentali per un corretto utilizzo dei maxischermi Outdoor. Ciò permette che la garanzia sia valida fino alla sua naturale scadenza:

  • Non immergere o esporre a getti d’acqua diretti la parte posteriore dei moduli;
  • Durante l’utilizzo delle apparecchiature, mantenere i gruppi di alimentazione e l’elettronica di controllo in luogo asciutto e riparato;
  • Non utilizzare nessun tipo di solventi per la pulizia dei moduli (parte LED, porte di ispezioni, Telaio, ecc);
  • Utilizzare SEMPRE una struttura di sostegno per l’installazione;
  • Garantire che vi sia spazio sufficiente nella parte posteriore del modulo per poter accedere al suo interno in ogni momento;
  • Movimentare i moduli con attenzione e senza danneggiarli;
  • Assicurarsi che l’impianto elettrico a monte del maxischermo sia adeguatamente dimensionato in rapporto al consumo massimo maggiorato del 10%;
  • Assicurarsi che sulle linee dedicate all’alimentazione dei gruppi di alimentazione non vi siano altre apparecchiature connesse;
  • Assicurarsi che l’impianto elettrico del maxischermo e di tutti i dispositivi ad esso collegati sia a norma e dotato di adeguata messa a terra;
  • Togliere l’alimentazione elettrica prima di eseguire qualsiasi intervento di manutenzione;
  • Ogni qualvolta si eseguono interventi di manutenzione, è necessario ripristinare il corretto stato di funzionamento del modulo sia meccanicamente (serraggio viti, bulloni, chiusure porte di ispezione, sigillanti, ecc) che elettricamente (connessione cavi di alimentazione, cavi segnale, ecc.);
  • Utilizzare per i ricambi solo componentistica originale.

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