La città di Olbia, porta d’ingresso della Gallura, si trova sulla costa nord-orientale della Sardegna, nella parte più interna del golfo omonimo, di fronte all’isola di Tavolara. È uno degli scali portuali e aeroportuali più importanti della Sardegna, all’interno di un luogo suggestivo e unico, ricco di storia risalente al Neolitico.
Attiva dalla fine degli anni sessanta e in seguito alla dismissione dello storico aeroporto Olbia-Venafiorita, ad oggi totalmente integrata nella nuova aerostazione, l’aeroporto di Olbia è uno dei tre scali della Sardegna che accoglie il maggior numero di passeggeri internazionali. La nuova aerostazione dell’Aeroporto di Olbia è stata inaugurata il 6 giugno 2004 in seguito a numerosi lavori di ampliamento e rifacimento dei vecchi locali. Pensate che l’ampliamento della struttura è circa il triplo della superficie precedente, infatti raggiunge oggi 42.000 m².
Per dare qualche numero:
- 40 banchi check-in,
- 15 uscite,
- 5 pontili mobili,
- 1 centro commerciale di 2.200 m² con negozi e servizi,
- 4.500.000 di passeggeri all’anno.
Pensate che la torre di controllo, alta più di 40 metri ospita su una superficie di 120 m², la terza sala operativa più grande d’Italia dopo quella di Malpensa e Bologna.
Nel 1964 nacque la compagnia Alisarda, poi divenuta Meridiana e infine Air Italy, messa in liquidazione. Allo stesso tempo venne riattivato il vecchio e abbandonato aeroporto di Venafiorita, nella periferia olbiese, utilizzato soprattutto nel corso della Seconda guerra mondiale e nel 2018 trasformato in un set cinematografico dal regista e attore americano George Clooney. Anni dopo, esattamente nel 1974, fu invece inaugurato l’attuale aeroporto Olbia Costa Smeralda, poi ristrutturato nei primi anni Duemila e concluso con un’operazione importante che ha ampliato le piste conclusa ad aprile 2021. I lavori di riqualifica e allungamento della pista si inseriscono nell’ambito del piano di investimenti finalizzati all’incremento della capacità aeroportuale del traffico nei prossimi anni.
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